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Fondo Integrativo del
Servizio Sanitario Nazionale

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Costituito con atto pubblico del 13/11/1991 con il nome di “Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Quadri e Capi Fiat” o brevemente “FASIQ”, a seguito della fusione per incorporazione del “Fondo Integrativo del Servizio sanitario nazionale del Gruppo Fiat” o brevemente “FASIFIAT”, ha assunto dal 1° gennaio 2013 la denominazione di “Fondo integrativo del Servizio sanitario nazionale dei Gruppi Fiat e Fiat Industrial” (CNH Industrial N.V.) e assume dal 30 giugno 2014 la denominazione di “FASIF - Fondo Integrativo del Servizio Sanitario Nazionale”, in breve “FASIF”.
Il Fondo è costituito come associazione non riconosciuta, ai sensi e con gli effetti degli articoli 36 e seguenti del codice civile.
  1. Il Fondo ha sede in Torino.
  2. La durata del Fondo è illimitata, fatte salve le ipotesi di scioglimento di cui al successivo articolo 29.
  1. Il Fondo, che non ha fini di lucro, persegue lo scopo di garantire ai beneficiari, come definiti al successivo articolo 6, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa del Servizio Sanitario Nazionale, nell’ambito di un sistema di mutualità e secondo un principio di non selezione del rischio, anche mediante la stipula di apposite convenzioni con compagnie di assicurazione autorizzate all’esercizio dell’attività di assicurazione nel ramo malattia.
  2. Nella stipula delle convenzioni il Fondo agisce in nome proprio e per conto degli iscritti.
  3. Il Fondo può compiere soltanto quelle operazioni e svolgere esclusivamente quelle attività che siano connesse o strumentali al raggiungimento dello scopo di cui sopra.
  1. Sono associati al Fondo in base a quanto previsto dal CCSL, e pertanto destinatari dei diritti e obblighi derivanti dal presente Statuto e dal Regolamento Operativo:
    1. la FCA N.V. e la CNH Industrial N.V.;
    2. le Società controllate direttamente o indirettamente dai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) nonché le Società collegate, direttamente o indirettamente, ai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2359 del codice civile;
    3. i Consorzi e gli Enti, costituiti nell’ambito del Gruppo FCA o del Gruppo CNH Industrial;
    4. le Società, i Consorzi e gli Enti di cui ai successivi commi 3, 4 e 5;
    5. le Società, eventualmente diverse da quelle di cui alle precedenti lettere b)-d) che applicano il CCSL sottoscritto dai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) e da FIM-CISL UILM-UIL FISMIC UGL Metalmeccanici e AQCF o che, pur applicando altri Contratti, facciano richiesta di adesione ai sensi del medesimo Contratto;
    6. tutti i lavoratori non rientranti nella categoria dei Dirigenti, dipendenti da Società, Consorzi o Enti sopra richiamati, in servizio presso le medesime cui si applica il CCSL di cui alla precedente lettera e) o altri Contratti di Lavoro, assunti con contratto a tempo indeterminato ovvero con contratto di apprendistato ai sensi del D.Lgs. 276/03, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché con contratto a tempo determinato la cui durata residua sia superiore a dodici mesi, superato il periodo di prova, limitatamente alla fruizione in qualità di beneficiari dell’Assistenza Base eventualmente individuata dal Consiglio di amministrazione del Fondo all’interno del Nomenclatore / Tariffario, in assenza di specifica richiesta e senza obbligo di contribuzione a loro carico e senza diritto di voto attivo e passivo di cui ai successivi artt. 15 e 28.
  2. Con riferimento all’adesione dei soggetti di cui al comma 1:
    1. risultano automaticamente associati i soggetti di cui alle lettere a) - d), in quanto ricorrano i presupposti ivi indicati;
    2. i soggetti di cui alla lettera f) hanno diritto di accedere alle prestazioni previste dai piani di Assistenza Completa attivando volontariamente i piani sanitari di Assistenza Completa previsti per le specifiche categorie contrattuali o di legge impegnandosi a versare la contribuzione a loro carico e impegnando le società di appartenenza a versare quella a loro carico prevista per i medesimi, fatto salvo quanto eventualmente previsto per casi specifici dal Regolamento Operativo, così acquisendo il diritto di voto attivo e passivo di cui ai successivi artt. 15 e 28.
  3. Il Consiglio di amministrazione può, a suo insindacabile giudizio, consentire il riconoscimento della qualifica di associati alle Società, ai Consorzi o agli Enti che non siano più in possesso dei requisiti su indicati e facciano richiesta di adesione, dichiarando l’impegno a rispettare lo Statuto, il Regolamento Operativo del Fondo e a versare la contribuzione a proprio carico.
  4. Il Consiglio di amministrazione può altresì, a suo insindacabile giudizio, consentire il mantenimento della qualifica di associato alle Società, ai Consorzi o agli Enti che abbiano perso i requisiti su indicati e facciano richiesta di proseguire l’adesione, confermando l’impegno a rispettare lo Statuto, il Regolamento Operativo del Fondo e a versare la contribuzione a proprio carico.
  5. Il Consiglio di amministrazione può inoltre, sempre a suo insindacabile giudizio, consentire l’adesione al Fondo di soggetti che abbiano acquisito ex articolo 2112 del codice civile personale da Società, Consorzi o Enti associati del Fondo, previa presentazione di copia del verbale di esperita procedura ex articolo 47 Legge 428/90 e successive modificazioni, e facciano richiesta di adesione, dichiarando l’impegno a rispettare lo Statuto, il Regolamento Operativo del Fondo e a versare la contribuzione a proprio carico.
  6. Possono mantenere l’adesione, con le modalità ed i limiti previsti dal Regolamento Operativo, i lavoratori che abbiano perso i requisiti richiesti per essere associati del Fondo e ai quali il Consiglio di amministrazione autorizzi la prosecuzione volontaria in base alla specifica contribuzione dallo stesso determinata.
  7. Non possono aderire al Fondo con il venire in essere dei relativi obblighi contributivi, quei lavoratori che, in virtù di contrattazione nazionale o aziendale o di regolamento aziendale, aderiscano ad analoghe forme di assistenza sanitaria integrativa applicate dalle Società di appartenenza.
  8. L'eventuale successivo recesso dovrà essere comunicato al Fondo per iscritto.
  1. Sono beneficiari delle prestazioni del Fondo i lavoratori dipendenti associati di cui al precedente articolo 5, lettera f).
  2. Possono altresì fruire delle prestazioni, in qualità di beneficiari del Fondo, gli appartenenti al nucleo familiare.
  3. Gli stessi cesseranno dall’essere beneficiari a partire dal momento in cui il dipendente del cui nucleo familiare fanno parte esca dal Fondo o cessi di versare l’eventuale contribuzione a suo totale carico in loro favore.
  4. Modalità, requisiti, criteri e termini di iscrizione al Fondo dei beneficiari sono disciplinati dal Regolamento Operativo.
  1. L’associazione al Fondo cessa a seguito di:
    1. scioglimento, liquidazione o comunque cessazione, per qualsiasi causa, del Fondo, fatto salvo in ogni caso quanto disposto nel successivo articolo 29;
    2. cessazione del rapporto di lavoro a qualsiasi titolo, salvo quanto disposto dai successivi commi, dal momento di interruzione dell'effettivo servizio. A questi effetti non è rilevante l'eventuale pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso;
    3. passaggio alla categoria dirigenziale;
    4. perdita della qualità di associato da parte della Società, Consorzio od Ente di appartenenza;
    5. esclusione, disposta in presenza di omissioni contributive o comportamenti dolosi, secondo quanto previsto dal Regolamento Operativo;
    6. decesso.
    Nei casi di cui sopra, nei casi alle lettere b) e d), l’Associato o, nel caso della lettera f), il componente del nucleo familiare iscritto al Fondo avente titolo ai sensi del Regolamento Operativo, possono attivare la prosecuzione volontaria dell’associazione al Fondo, con continuità della copertura secondo lo specifico Nomenclatore / Tariffario e la relativa contribuzione.
  2. Il Consiglio di amministrazione, in applicazione di specifici accordi tra le parti istitutive, può deliberare il mantenimento dell'iscrizione in qualità di Associati Aggregati per i lavoratori che, collocati in mobilità ex lege 223/91, chiedano di proseguire l'iscrizione in atto al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. Gli oneri relativi alla loro iscrizione sono regolati dalla specifica contrattazione aziendale per il periodo temporale di iscrizione nelle liste di mobilità.
  3. Gli Associati Aggregati, pur mantenendo il diritto a tutte le prestazioni riconosciute dal Fondo, non hanno diritto di voto attivo e passivo e perdono la qualità di Associati contestualmente con la perdita dei requisiti di iscrizione nelle liste di mobilità, pur mantenendo il diritto alle prestazioni fino alla fine dell’anno in cui perdono il requisito.
  1. Per il raggiungimento del suo scopo il Fondo sostiene le spese relative alla gestione amministrativa ed ai servizi correlati all’erogazione delle prestazioni di cui al successivo art. 10.
  2. Alla copertura dei predetti oneri, il Fondo provvede mediante l’utilizzo di una quota dei contributi, il cui ammontare è stabilito dal Consiglio di amministrazione, tenendo conto di quanto previsto alla stipula dei contratti assicurativi e di servizi e in relazione al periodo di vigenza degli stessi.
  3. Per la sua gestione e il suo funzionamento le spese sono a esclusivo carico delle società associate e sono definite sulla base di una contribuzione aggiuntiva nella misura fissata da specifici accordi, nonchè in base a una tariffa definita annualmente da specifici contratti di fornitura di servizi.
  1. Il Fondo, nel perseguimento dei propri scopi, è finanziato mediante il versamento, da parte dei soggetti di cui al precedente articolo 5, del contributo determinato ai sensi della contrattazione aziendale tempo per tempo vigente.
  2. Il contributo è fissato in relazione a specifici piani sanitari, previsti in ciascun livello di assistenza.
  3. La misura del contributo è determinata dalla contrattazione aziendale tempo per tempo vigente e le relative modalità di versamento sono disciplinate dal Regolamento Operativo di cui all’articolo 27.
  1. Il Fondo provvede alla copertura delle spese sanitarie sostenute dai beneficiari, alle condizioni e secondo le modalità disciplinate dal Nomenclatore / Tariffario relativo al proprio piano di Assistenza utilizzando la contribuzione versata dagli associati al netto delle spese di cui all’art. 8 comma 2.
  2. Le modalità di richiesta e di attivazione delle prestazioni sono disciplinati nel Regolamento Operativo.
  3. All’erogazione delle prestazioni in favore dei beneficiari il Fondo provvede mediante l’attivazione di convenzioni per l’erogazione diretta e, ove ne ricorressero le condizioni, di un regime di rimborso indiretto delle prestazioni, ad insindacabile giudizio del Consiglio di amministrazione.
  1. Sono organi del Fondo:
    1. l’Assemblea dei Delegati;
    2. il Consiglio di amministrazione;
    3. il Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio di amministrazione;
    4. il Collegio dei Sindaci;
    5. il Collegio dei Probiviri;
    6. il Direttore.
  2. Prevista la decadenza dalla carica qualora il componente degli organi di cui alle lettere a), b) e d) risulti assente per almeno tre riunioni consecutive.
  3. Per le attività svolte dai componenti degli Organi del Fondo non sono previsti compensi, salvo quanto previsto ai successivi artt. 13, lettera e) e 16 lettera p).
  1. L’Assemblea dei Delegati è costituita da 40 Delegati dei quali, in attuazione del principio di pariteticità, 20 nominati congiuntamente dalle Società, dai Consorzi e dagli Enti associati mediante comunicazione scritta congiunta, effettuata dai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a), e 20 nominati congiuntamente dai lavoratori associati di cui alla lettera b) del comma 2 del precedente articolo 5, a seguito di elezioni da svolgersi con le modalità stabilite nel Regolamento Elettorale adottato dal Consiglio di amministrazione, nel rispetto dei criteri di rappresentanza eventualmente convenuti nella contrattazione aziendale tempo per tempo vigente.
  2. Le procedure di nomina dovranno essere effettuate nel rispetto delle misure previste dal Regolamento Elettorale stesso, come definito dal Consiglio di amministrazione, per raggruppamenti omogenei di appartenenza.
  3. I Delegati rimangono in carica cinque esercizi, e comunque fino all’approvazione del bilancio del quinto esercizio, e possono essere rieletti.
  4. Qualora nel corso del mandato cessi dalla carica uno dei Delegati, per decadenza, morte o altro impedimento fisico non temporaneo o per dimissioni o perdita della qualità di associato nonché a seguito di nomina a componente di altro organo, subentra nella carica, fino alla scadenza del mandato:
    • per i nominati dai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a), il componente designato congiuntamente dagli stessi mediante comunicazione scritta al Consiglio di amministrazione;
    • per gli eletti dai lavoratori associati, il primo dei non eletti secondo quanto previsto dal Regolamento Elettorale e dagli accordi vigenti.
  1. L’Assemblea dei Delegati si riunisce in seduta ordinaria o straordinaria.
  2. L'Assemblea in seduta ordinaria:
    1. approva il bilancio annuale consuntivo accompagnato dalla relazione sulla gestione, predisposti dal Consiglio di amministrazione;
    2. approva il preventivo dell’esercizio in corso, predisposto dal Consiglio di amministrazione;
    3. nomina, revoca e sostituisce i Consiglieri di amministrazione;
    4. nomina i componenti del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri secondo quanto stabilito dai successivi articoli 19 e 21 e sostituisce gli stessi in caso di cessazione in assenza di supplenti;
    5. determina l’eventuale compenso a Amministratori e Sindaci ed eventuali rimborsi spese per gli Amministratori nel rispetto delle normative di legge e contrattuali;
    6. conferisce l’incarico di revisione legale dei conti, su proposta motivata del Collegio dei Sindaci, a una Società di Revisione. L’Assemblea determina altresì il corrispettivo spettante alla Società di Revisione legale dei conti per l'intera durata dell'incarico e gli eventuali criteri per l'adeguamento di tale corrispettivo durante l'incarico;
    7. revoca l'incarico di revisione legale dei conti, sentito il Collegio dei Sindaci, quando ricorra una giusta causa e provvede contestualmente a conferire l'incarico ad un altro soggetto secondo le modalità indicate alla lettera precedente;
    8. approva eventuali proposte formulate dal Consiglio di amministrazione in materia di indirizzi generali circa l'attività del Fondo;
    9. svolge l’eventuale azione di responsabilità verso Amministratori, Sindaci e soggetti esterni che esercitino la funzione di revisione legale dei conti;
    10. approva i profili di copertura correlati ai diversi livelli di contribuzione;
    11. delibera circa ogni altro argomento sottopostole dal Consiglio di amministrazione o di sua competenza per legge.
  3. L’Assemblea in seduta straordinaria ha competenza riservata di deliberare in materia di:
    • modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio di amministrazione, fermo restando quanto stabilito dal successivo art. 16, lettera f);
    • operazioni di fusione o accorpamento con altri enti;
  4. L’Assemblea delibera altresì lo scioglimento e liquidazione proposta dal Consiglio di amministrazione del Fondo, nomina i liquidatori e stabilisce le relative modalità di liquidazione del patrimonio.
  1. L'Assemblea, in seduta sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio di amministrazione.
  2. L’Assemblea dei Delegati si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, nei termini eventualmente previsti dalla legge e, comunque, entro il 30 giugno, ed in via straordinaria ogni volta che il Consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno.
  3. L’Assemblea deve essere altresì convocata dal Presidente quando ne è fatta richiesta motivata, con tassativa indicazione degli argomenti da trattare, da almeno un quinto dei Delegati, ovvero da un quarto dei componenti il Consiglio di amministrazione o dal Collegio dei Sindaci.
  4. La convocazione dell’Assemblea, con contestuale trasmissione dell’ordine del giorno e dell’eventuale documentazione, è effettuata dal Presidente del Consiglio di amministrazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o con posta elettronica con avviso di lettura da inviare ai Delegati almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione.
  5. Alle riunioni dell’Assemblea partecipano i membri del Collegio dei Sindaci e del Consiglio di amministrazione.
  6. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età presente.
  7. L’Assemblea, su proposta del Presidente, nomina tra i presenti un Segretario il quale redige il verbale della riunione.
  8. Il Presidente dirige i lavori dell’Assemblea.
  9. L’Assemblea ordinaria è costituita e delibera con la presenza, in proprio o per delega, di almeno 21 Delegati.
  10. L’assemblea straordinaria è costituita e delibera con la presenza, in proprio o per delega, di almeno i due terzi dei Delegati.
  11. L’Assemblea di cui all’art 13 comma 4 è costituita con la presenza, in proprio o per delega, di tutti i delegati e delibera all’unanimità.
  12. Le deliberazioni dell’Assemblea sono fatte constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea insieme con il Segretario o il Notaio.
  13. E’ ammessa la delega ad altro Delegato in coerenza con il proprio ambito di rappresentanza, mediante delega nominativa; ciascun Delegato non può essere portatore di più di due deleghe.
  14. La delega deve essere conferita per iscritto e i relativi documenti devono essere conservati dal Consiglio di amministrazione.
  15. La delega:
    • può essere rilasciata anche in calce all’avviso di convocazione;
    • può essere conferita soltanto per assemblee singole, con effetto anche per gli eventuali aggiornamenti;
    • non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco e non può essere conferita agli Amministratori.
  1. Il Consiglio di amministrazione del Fondo è composto da 12 membri.
  2. Per lo svolgimento dell’incarico di Amministratore sono richiesti il possesso dei requisiti di onorabilità prescritti dal D.M. 79/07 e successive modificazioni nonché l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come definite dalla normativa vigente.
  3. Il venir meno di detti requisiti in corso di mandato comporta la decadenza dall’incarico.
  4. Gli Amministratori devono adempiere ai doveri ad essi imposti dalla legge e dal presente Statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze e sono solidalmente responsabili verso il Fondo per i danni derivanti dalla inosservanza di tali doveri, a meno che si tratti di funzioni in concreto attribuite ad uno o più Amministratori.
  5. Nei confronti degli Amministratori si applicano le disposizioni di cui agli articoli 2391, 1° comma, 2392, 2393, 2394, 2394 bis, 2395 e 2629 bis del codice civile.
  6. In attuazione del principio di pariteticità:
    • sei Amministratori sono eletti congiuntamente dai Delegati nominati dai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) in nome proprio e in nome e per conto delle Società, dei Consorzi e degli Enti associati tra i Delegati stessi nel rispetto dei criteri di rappresentanza convenuti nella contrattazione aziendale vigente;
    • sei Amministratori sono eletti congiuntamente dai Delegati eletti dai lavoratori associati tra i Delegati stessi nel rispetto dei criteri di rappresentanza convenuti nella contrattazione aziendale vigente.
  7. In entrambi i casi, qualora venga a cessare per qualsivoglia causa un Amministratore, gli subentra un nuovo eletto nel rispetto del principio di pariteticità e dei criteri di rappresentanza eventualmente convenuti nella contrattazione aziendale tempo per tempo vigente.
  8. Gli Amministratori durano in carica per cinque esercizi, e comunque fino all’approvazione del bilancio del quinto esercizio, e possono essere rieletti.

Il Consiglio di amministrazione:

  1. ha tutti i poteri per compiere gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari per l’attuazione dello scopo sociale, ivi compresa la stipula di contratti di lavoro subordinato e di qualsiasi tipo di contratto con persone fisiche e giuridiche, enti pubblici o privati, utile ed opportuno per il funzionamento del Fondo;
  2. delibera in ordine alle richieste di cui all’articolo 5, e adotta provvedimenti ed iniziative atti ad assicurare il corretto versamento della contribuzione, fino a deliberare l’esclusione dell’associato ai sensi dell’articolo 7;
  3. delibera il piano delle assistenze garantite dal Fondo;
  4. svolge attività di monitoraggio sull’andamento dell’attività;
  5. vigila sull’esecuzione di tutte le deliberazioni assunte;
  6. delibera le modifiche statutarie necessarie per l’adeguamento a norme imperative di legge, o a sopravvenuta modificazione della denominazione e/o configurazione societarie dei soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a), dandone successiva informazione all’Assemblea;
  7. propone le modifiche dello Statuto ai fini dell’approvazione dell’Assemblea in seduta straordinaria;
  8. approva il Nomenclatore/Tariffario delle prestazioni ed il regime di erogazione delle stesse;
  9. approva il Regolamento Operativo di cui al successivo articolo 27 nonché le sue eventuali modificazioni con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti;
  10. approva il Regolamento Elettorale di cui al successivo articolo 28 nonché le sue eventuali modificazioni con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti;
  11. determina annualmente l’ammontare dell’eventuale quota di contribuzione destinata a copertura delle spese di gestione di cui al precedente articolo 8, in applicazione dei contratti assicurativi e di servizi tempo per tempo vigenti, e di eventuali ulteriori spese di funzionamento;
  12. in sede di approvazione del bilancio, verificata l’entità di eventuali avanzi o eccedenze dell’esercizio del Fondo, può determinare una percentuale della stessa da destinare all’erogazione a titolo di correntezza di un contributo forfettario per le prestazioni richieste nel corso dell’esercizio dai beneficiari e respinte in quanto non inserite nel Nomenclatore / Tariffario, qualora le ritenga, a suo insindacabile giudizio, assimilabili a quelle in esso contenute;
  13. sceglie, con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti, i soggetti con cui stipulare le convenzioni di cui all’articolo 4;
  14. determina le caratteristiche della prestazione da erogare ai beneficiari, adottando modelli che garantiscano il costante equilibrio tecnico ed attuariale del Fondo, necessario per assicurare la certezza della prestazione, in coerenza con la pluralità dei profili correlati ai diversi livelli di contribuzione;
  15. elegge nel proprio ambito il Presidente scegliendolo, alternativamente, per un mandato tra i designati in rappresentanza dei dipendenti aderenti e, per quello successivo, tra i designati dalle aziende socie e gli attribuisce i poteri. Elegge altresì contestualmente il Vice Presidente scegliendolo ogni volta tra i componenti della parte in cui non è stato individuato il Presidente;
  16. nomina il Direttore del Fondo di cui al successivo art. 22, gli attribuisce i poteri e determina la sua retribuzione;
  17. esegue le deliberazioni assembleari;
  18. predispone e sottopone all’approvazione dell’Assemblea ordinaria il rendiconto della gestione annuale ed il bilancio consuntivo del Fondo nonché il preventivo per l’esercizio in corso;
  19. predispone le modifiche al presente Statuto da proporre all’Assemblea straordinaria;
  20. gestisce il Fondo in conformità allo scopo di cui all’articolo 4 ed alla legge, attenendosi alle disposizioni del presente Statuto ed osservando quanto previsto dal Regolamento Operativo;
  21. delibera su quant’altro ad esso demandato dalla legge o dal presente Statuto;
  22. predispone e presenta all’approvazione dell’Assemblea ordinaria i provvedimenti in materia di indirizzi generali circa l’attività del Fondo ritenuti idonei alla salvaguardia del Fondo;
  23. conferisce poteri di rappresentanza del Fondo a singoli procuratori in relazione a specifici atti o affari salvo che non siano compresi nelle attribuzioni assegnate al Direttore del Fondo.

 

  1. Il Consiglio di amministrazione può delegare parte dei suoi poteri al Presidente e/o al Vice Presidente, anche in via tra loro disgiunta, determinando i limiti della delega.
  2. Fino a che il Consiglio di amministrazione non si avvale di tale facoltà, il Presidente ed il Vice Presidente sono investiti in via disgiunta dei poteri utili ad impedire pregiudizievoli pause dell’attività gestionale corrente.
  3. Il Consiglio di amministrazione si riunisce ordinariamente almeno ogni due mesi e straordinariamente ogni qual volta la riunione sia richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri o dal Presidente o dal Vice Presidente. Le convocazioni del Consiglio di amministrazione, con contestuale trasmissione dell’ordine del giorno e della relativa documentazione, sono effettuate dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento ovvero posta elettronica con avviso di lettura da inviare ai Consiglieri e ai componenti del Collegio dei Sindaci almeno sette giorni prima della data della riunione.
  4. Nei casi di particolare urgenza i termini per la convocazione possono essere ulteriormente ridotti fino a 48 ore prima e le convocazioni possono essere effettuate anche con telegramma o via fax ovvero posta elettronica con avviso di lettura.
  5. Il Consiglio di amministrazione può essere convocato su richiesta del Collegio dei Sindaci.
  6. Il Consiglio si riunisce presso la sede del Fondo o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione. E' consentita ai componenti del Consiglio e del Collegio dei Sindaci la partecipazione a distanza alle riunioni del Consiglio mediante sistemi di collegamento in teleconferenza e videoconferenza, purché il Segretario affianchi il Presidente nella sede da questi prescelta che diviene la sede formale della riunione e purché sia consentito a tutti i partecipanti di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Il Presidente accerta l'identità dei presenti e di coloro che sono collegati in tele o videoconferenza, dandone atto a verbale.
  7. Fermo restando quanto sopra previsto, le deliberazioni del Consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza dei presenti e sono valide se adottate con la presenza di almeno sette Consiglieri. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
  8. Le deliberazioni concernenti l’approvazione del Regolamento Operativo e del Regolamento Elettorale, nonché le loro eventuali modifiche, e la scelta dei soggetti con cui stipulare le convenzioni di cui all’articolo 4 sono prese con il voto favorevole dei due terzi dei componenti del Consiglio di amministrazione.
  9. Alle riunioni del Consiglio partecipa il Direttore del Fondo.
  10. Delle deliberazioni del Consiglio viene redatto verbale dal Segretario, che di norma è il Direttore del Fondo. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
  11. Il Consiglio di amministrazione deve partecipare alle riunioni dell’Assemblea.
  1. In attuazione del principio di pariteticità e di rotazione, per mandati alterni il Presidente e il Vice Presidente sono eletti dal Consiglio di amministrazione, rispettivamente, tra gli Amministratori nominati dai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a), e tra gli Amministratori nominati dai lavoratori associati.
  2. Il Presidente rappresenta il Fondo ad ogni effetto di legge di fronte ai terzi ed in giudizio, nei limiti dei poteri allo stesso spettanti, e presiede il Consiglio di amministrazione.
  3. Al Presidente spetta il compito di adottare nei casi di estrema urgenza in cui non sia possibile una tempestiva deliberazione del Consiglio, i provvedimenti necessari che, comunque, devono essere ratificati dallo stesso organo collegiale.
  4. In caso di assenza o impedimento o per espressa delega, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.
  5. Il Presidente e il Vice Presidente durano in carica per la durata del Consiglio e possono essere riconfermati nei successivi mandati.
  1. Il Collegio dei Sindaci è composto, nel rispetto del criterio di pariteticità da quattro membri effettivi e due supplenti, di cui due effettivi e un supplente nominati congiuntamente dai Delegati nominati dai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) in nome proprio e in nome e per conto delle Società, dei Consorzi e degli Enti associati, e i restanti nominati congiuntamente dai Delegati eletti dai lavoratori associati. Al Sindaco cessato subentra il supplente nel rispetto del principio di pariteticità.
  2. L’elezione dei componenti del Collegio avviene nel rispetto del criterio di pariteticità sulla base dei criteri previsti dalla contrattazione aziendale tempo per tempo vigente e del Regolamento Elettorale.
  3. Per lo svolgimento dell’incarico di Sindaco sono richiesti il possesso dei requisiti di onorabilità prescritti dal D.M. 79/07 e successive modificazioni, l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come definite dalla normativa vigente nonché l’iscrizione nel registro dei revisori legali.
  4. Il venir meno di detti requisiti in corso di mandato comporta la decadenza dall’incarico.
  5. I Sindaci sono responsabili in solido con gli Amministratori per i fatti o le omissioni di questi che abbiano causato un danno al Fondo, quando il danno non si sarebbe prodotto qualora avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica.
  6. La responsabilità dei Sindaci è regolata dall’articolo 2407 del codice civile.
  7. I componenti del Collegio dei Sindaci durano in carica per cinque esercizi, e comunque fino all’approvazione del bilancio del quinto esercizio, e possono essere rieletti.
  1. Il Collegio si riunisce almeno una volta ogni novanta giorni.
  2. Il Collegio dei Sindaci nomina nel suo interno il Presidente dello stesso.
  3. In attuazione del principio di pariteticità e di rotazione, per i primi cinque esercizi il membro effettivo che riveste la funzione di Presidente del Collegio dei Sindaci deve appartenere alla rappresentanza che non ha espresso il Presidente del Consiglio di amministrazione e viceversa per i successivi cinque esercizi e così via.
  4. Il Collegio è convocato dal Presidente, d’intesa con il Direttore, con idonea comunicazione, anche telegrafica o a mezzo fax, contenente l’ordine del giorno, inviata almeno sette giorni prima della data di riunione. E’ consentita ai componenti del Collegio dei Sindaci la partecipazione a distanza alle riunioni collegiali mediante sistemi di collegamento in teleconferenza e videoconferenza purché sia consentito a tutti i partecipanti di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Il Presidente del Collegio dei Sindaci accerta l’identità dei presenti e di coloro che sono collegati in tele o videoconferenza dandone atto a verbale.
  5. Le delibere del Collegio dei Sindaci vengono assunte a maggioranza.
  6. Il Collegio dei Sindaci controlla l’amministrazione del Fondo e accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
  7. Il Collegio dei Sindaci propone, con motivazione, all’Assemblea ordinaria il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti a una Società di Revisione esterna, dal medesimo individuata.
  8. Il Collegio dei Sindaci redige la relazione sul bilancio annuale, depositandola almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea ordinaria indetta per l’approvazione della stessa.
  9. Il Collegio dei Sindaci deve partecipare alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dell’Assemblea.
  10. Alle riunioni del Collegio dei Sindaci partecipa il Direttore del Fondo.
  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da due membri effettivi più eventualmente due supplenti eletti dall’Assemblea dei Delegati in seduta ordinaria tra persone estranee al Fondo ed indipendenti.
  2. I suoi membri durano in carica cinque esercizi, e comunque fino all’Assemblea ordinaria di approvazione del bilancio del quinto esercizio, e sono rieleggibili.
  3. In caso di decadenza o di dimissioni di un membro effettivo, subentra il membro supplente più anziano di età, che dura in carica, a sua volta, fino alla scadenza del mandato.
  4. Le delibere del Collegio dei Probiviri vengono assunte all’unanimità.
  5. Il Collegio dei Probiviri è presieduto dal membro più anziano di età.
  6. Il Collegio dei Probiviri si riunisce, ogni qualvolta vengono sottoposte questioni al suo esame, su convocazione del membro più anziano di età fatta, anche in modo informale o telefonico, purché almeno sette giorni prima della data fissata.
  7. Ai componenti del Collegio dei Probiviri non spetta alcun compenso né alcun rimborso spese per l’esercizio delle loro funzioni.
  8. Il componente più anziano di età comunica per iscritto all’interessato o agli interessati le deliberazioni assunte, inviandone copia per conoscenza al responsabile dell’associazione e mantenendone copia agli atti dell’associazione stessa.
  9. Il Collegio dei Probiviri interpreta e risolve questioni inerenti l’applicazione del presente Statuto, del Regolamento Operativo e del Nomenclatore / Tariffario e compone in via amichevole, senza formalità di procedura, in via definitiva ed inappellabile, qualsiasi controversia promossa dai beneficiari.
  1. Il Direttore del Fondo è nominato dal Consiglio di amministrazione.
  2. Per lo svolgimento dell’incarico di Direttore del Fondo sono richiesti il possesso dei requisiti di onorabilità prescritti dal D.M. 79/07 e successive modificazioni nonché l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come definite dalla normativa vigente.
  3. Il venir meno dei requisiti di cui al precedente comma comporta la decadenza dall’incarico.
  4. Il Direttore del Fondo deve possedere specifica esperienza nel settore dei Fondi sanitari integrativi e può essere componente del Consiglio di amministrazione.
  5. Il Direttore del Fondo svolge la propria attività in maniera autonoma e indipendente e riferisce direttamente al Consiglio di amministrazione sui risultati della propria attività.
  6. Nei suoi confronti si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2396 del codice civile.
  7. Spetta in particolare al Direttore responsabile del Fondo:
    • assicurare l’operatività del Fondo nella gestione delle attività complessive funzionali al servizio a favore degli Associati;
    • supportare il Consiglio di amministrazione nella verifica che la gestione del Fondo sia svolta nell’esclusivo interesse degli aderenti, nel rispetto della normativa vigente nonché delle disposizioni del presente Statuto;
    • attuare le decisioni del Consiglio di amministrazione;
    • fornire al Consiglio di amministrazione elementi e criteri di analisi idonei a consentire la valutazione delle esigenze degli iscritti e predisporre procedure per la trattazione di eventuali reclami e la registrazione degli stessi in un apposito registro;
    • coordinare la struttura operativa del Fondo, curando l’efficiente organizzazione del Fondo attraverso la definizione dei processi di lavoro, la formazione e la valorizzazione delle risorse umane, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse strumentali;
    • attivare i controlli di gestione volti a verificare l’efficacia e l’efficienza delle attività operative, ivi comprese quelle affidate a terzi;
    • trasmettere agli organi competenti, sulla base delle disposizioni dagli stessi emanate, dati e notizie sull’attività complessiva del Fondo e ogni altra comunicazione prevista dalla normativa vigente;
    • vigilare sull’adozione di prassi operative idonee a meglio tutelare gli aderenti.
  8. Il Direttore partecipa alle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei Sindaci, redigendone di norma il verbale con funzione di segretario.

 

  1. L’Assemblea dei Delegati in seduta ordinaria può nominare, incaricandola della revisione legale dei conti e delibera sulle modalità e il corrispettivo spettante per tale attività, una Società di Revisione dei conti su proposta motivata del Collegio dei Sindaci.
  2. L’eventuale incarico deve essere conferito per tre esercizi ed è rinnovabile. L'incarico scade alla data dell'Assemblea ordinaria convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell'incarico.

Costituiscono entrate del Fondo:

  1. i contributi versati alla gestione del Fondo a copertura dei trattamenti, previsti dalla contrattazione aziendale tempo per tempo vigente ed eventualmente dalla legge;
  2. i contributi versati al Fondo a copertura delle spese amministrative di funzionamento, previsti dalla contrattazione aziendale tempo per tempo vigente ed eventualmente dalla legge;
  3. i proventi straordinari di qualsiasi specie nonché le liberalità versate da enti o singoli privati.
  1. Il patrimonio del Fondo è costituito da ogni entrata o bene che sia pervenuto nella disponibilità del Fondo.
  2. Gli Associati non hanno diritto ad alcun titolo sul patrimonio del Fondo sia durante la vita del Fondo che in caso di scioglimento dello stesso.
  3. Il Fondo può ricevere donazioni o altre forme di liberalità effettuate ad incremento del patrimonio.
  1. L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno e il relativo bilancio deve essere approvato dall’Assemblea dei Delegati in seduta ordinaria entro il 30 giugno dell’anno successivo.
  2. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione provvede alla redazione del rendiconto della gestione annuale e del bilancio consuntivo nelle forme di legge e con criteri di prudenza.
  3. Contestualmente con quanto previsto al comma precedente il Consiglio di amministrazione provvede inoltre alla redazione del preventivo per l’esercizio in corso.

Il funzionamento tecnico e amministrativo del Fondo, nonché gli altri profili del presente Statuto già oggetto di rinvio, sono disciplinati da un Regolamento Operativo approvato ed eventualmente modificato dal Consiglio di amministrazione.

  1. Il criterio e le modalità di definizione della rappresentanza di gruppi omogenei di Associati, individuati sulla base di eventuali raggruppamenti riferiti ai soggetti di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) e ai soggetti terzi, sono decisi dal Consiglio di amministrazione, tenendo conto di eventuali criteri di rappresentanza eventualmente convenuti nella contrattazione aziendale tempo per tempo vigente.
  2. Il Consiglio di amministrazione definisce le modalità e regole di svolgimento delle operazioni elettorali.
  3. Il Consiglio di amministrazione definisce e aggiorna i suddetti criteri, anche in relazione alle modalità atte a stabilire la rappresentanza dei lavoratori associati, sulla base di eventuali linee guida fissate dalla contrattazione aziendale tempo per tempo vigente.
  1. Il Consiglio di amministrazione propone all’Assemblea dei Delegati di cui all’art. 13 comma 4 lo scioglimento del Fondo, per le cause derivanti da disposizioni di legge o in caso di sopravvenienza di situazioni o di eventi che rendano impossibili gli scopi ovvero il funzionamento del Fondo medesimo. Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea stessa.
  2. Nel caso in cui il Consiglio di amministrazione non provveda il Collegio dei Sindaci ha l’obbligo nei casi di cui al comma precedente di proporre all’Assemblea dell’art. 13 comma 4 dei Delegati di deliberare in merito.
  3. In caso di scioglimento del Fondo, gli eventuali residui di patrimonio dovranno essere utilizzati esclusivamente per scopi conformi allo scopo associativo e il liquidatore o i liquidatori dovranno definire le modalità di assolvimento allo scopo, in relazione all’esistenza di enti aventi finalità analoghe.
  1. Tutte le controversie che dovessero sorgere tra il Fondo, gli Associati, i Delegati, gli Amministratori ed i liquidatori in dipendenza del presente Statuto e del Regolamento Operativo, se non risolte in via amichevole dal Collegio dei Probiviri, saranno deferite al giudizio di un collegio di arbitri.
  2. Ciascuna parte nominerà un arbitro e gli arbitri così nominati (o il Presidente del Tribunale di Torino in difetto di accordo) nomineranno uno o, ove necessario ad assicurare il numero dispari, due altri arbitri.
  3. Qualora una delle parti non provveda alla nomina del proprio arbitro entro trenta giorni, anche questo sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Torino su istanza della parte più diligente.
  4. Gli arbitri così nominati giudicheranno secondo diritto senza formalità di procedura.
  5. Qualora sia adita l’Autorità Giudiziaria ordinaria, il Foro competente è quello di Torino, dove ha sede il Fondo.

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge in materia di associazioni non riconosciute e del codice civile.

Area Iscritti FCA / CNHI
Area Iscritti FERRARI
Area VOLONTARI
Area Iscritti SOCIETÀ TERZE